...è proprio un nuovo inizio...
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30!

la foto di amy winehouse che da settembre occupa questo blog mi ha stufata, quindi oggi scrivo. Fuori sta nevicando largo come wok, con mia somma soddisfazione e felicità, ed è anche l'ultimo giorno di vacanza prima di ricominciare a lavorare. Naturalmente, se continua a nevicare così (e ho appena verificato, continuerà, ah!) il programma cambia da così...
a così...
come ben potrete immaginare.
Bene, primo post dell'anno fatto, posso tornare al divano.
A me Amy Winehouse piace, mi è simpatica e ha una delle migliori voci che abbia mai sentito.
Un po'di shampoo, due chiacchiere con Anthony Robbins, un cambio di guardaroba e marito e tutto si aggiusta, dai dai.

inizia agosto.
finisco di lavorare (in giro, per il resto traduco ancora per almeno una settimana buona).
ieri bella fresca mi metto a lavorare in sala, con la finestra spalancata che tira una bella arietta che sa già di mare.
oggi voltaren. sembro una statua dell'isola di Pasqua, tanta è la mia flessibilità stamattina.
Buonagostoattutti.

La scorsa settimana al mercato ho comprato del pesce bellissimo, freschissimo e venduto da una sagace signora che mi ha anche praticato uno sconto niente male. Sarde e sgombri, per la precisione.
Arrivo a casa, di corsa, metto la borsa intera nel congelatore ed esco di nuovo per finire le mie compere.
Oggi decido di fare le sarde impanate. Tiro fuori la borsa e dentro c'è una scultura ittica di Ugo Nespolo.
Lezione imparata: separare i pesci o il cibo prima di congelarlo...a meno che non si abbia intenzione di farsi un'abbuffata di pesce azzurro una settimana dopo...

beh, Traffic anche quest'anno. Soulwax impressionanti, questi ragazzi ci fanno davvero ballare. Tricky mi è piaciuto così così, ma non lo conosco bene, avevo un paio di canzoni in canna e basta, quindi poco per dire di conoscerlo. Interessante, btw.
Buon sabato e se volete un assaggio potete dare un'occhiata a questi 2 video...

...e dico, per essere migliorata è migliorata sicuramente, ma a volte una bella mazza da baseball e una cristalleria di Boemia sono certamente un toccasana.
Nell'attesa che qualcuno mi regali un negozio di cristalli o parte di esso per ridurlo a coriandoli taglienti in uno dei miei (pochi, pochissimi, lo ammetto) giorni di nervoso, resto seduta sulla pietra a destra del ruscello, con un sottilissimo sbuffo di fumo azzurrino che esce da un orecchio.
E poi Humphrey Lyttelton è andato a suonare altrove, e io l'ho scoperto tardi...avevo un bel cercare le sue trasmissioni sulla BBC che tanto mi piacevano, sgrunt.

Crema Pasticcera.
Apparentemente una cosa facile...peccato che mi ci siano voluti almeno tre tentativi prima di riuscire a produrre una crema profumatissima e succulenta.
Potete usarla ovunque: come base per le crostate di frutta, nei bignè o, in caso di emergenza golosona, direttamente a cucchiaiate dalla tazza. Noi l'abbiamo servita con 4 crostatine artigianali alla fragola...da provare!

Che cosa serve:
2 hg di panna fresca
2 hg di latte scremato
2 tuorli e 1 uovo
125 grammi di zucchero
40 grammi di farina
10 grammi di maizena
mezzo baccello di vaniglia (se piace)
Come si fa:
in un pentolino si versa il latte, la panna e metà dello zucchero. Si apre a metà il baccello di vaniglia, si aggiunge al latte e si porta il tutto a ebollizione con molta calma.
Intanto in una ciotola si sbattono le uova con il restante zucchero, si aggiungono la farina e la maizena e si mescola bene per non avere grumi.
Quando il latte bolle si toglie dal fuoco, si elimina il baccello di vaniglia e si aggiunge la crema di zucchero, farina e uova, e si rimette al fuoco per 3 o 4 minuti sempre mescolando con una frusta per evitare di fare grumi.
Quando la crema è addensata si spegne il fuoco e si lascia riposare mescolandola ogni tanto per evitare la formazione della pellicina superficiale...e poi si gusta, con estrema soddisfazione!
Mentre io lavoro e ascolto musica assortita in diretta da San Diego (e Ron Burgundy lo direbbe ancora meglio), il forno fa.
E cosa fa?
Jacket Potatoes, amici. Una varietà particolare però.
Innanzitutto patate autoctone, rosse fuori, gialline dentro, buonissime.
Sopra una salsina fresca con pomodorini (non autoctoni, confesso), una cipollina dell'orto, un po' di tonno e un micidiale peperoncino calabrese di mia zia Angela, che li coltiva a siepe...
Se gradite ecco a voi il procedimento.
You will need (x 2):
2 patate da almeno 2 hg l'una
olio buono per spennellare
Per la salsina:
una cipollina (scegliete la varietà più vicina a voi)
6 pomodorini
1 scatoletta di tonno sgocciolato
1 peperoncino secco (piccolo)
sale, pepe, olio buono
Come si fa:
prendete le patate, fate loro una bella doccia per ripulirle dalla terra e asciugatele con cura. Non sbucciatele, ma anzi massaggiatele con olio buono e bucherellatele con una forchetta.
Mettetele in forno ad abbronzarsi per un'oretta a 200 gradi (controllate comunque la cottura ogni tanto, se bucandole con una forchetta o uno stecchino riuscite a trapassarle vuol dire che sono pronte).
Intanto che si colorano in forno prendete il vostro valido mixer e frullate la cipolla, i pomodori, il tonno e il peperoncino. Regolate di gusto come più vi piace.
Tirate fuori le patate dal forno, incidetele a croce e schiacciatele leggermente affinchè si aprano quel tanto che basta per far spazio alla salsa.
Abusatene pure a piacimento, ve le siete meritate!